Lavagna digitale o a fogli mobili: quale scegliere?

Di | 19 luglio 2018

Durante una lezione tenuta in classe (face-to-face), il formatore/facilitatore ha a disposizione diversi supporti per comunicare con i partecipanti: ad esempio lo slideshow, che gli consente di proiettare sullo schermo contenuti preparati in anticipo; la lavagna a fogli mobili o normali fogli di carta (o, in alternativa, uno schermo touch appeso al muro) oppure una lavagna digitale o piattaforma di collaborazione. Quest’ultimo strumento didattico, sempre più diffuso, è disponibile su piattaforme online e in seguito illustreremo alcuni esempi.

In questo articolo Fabienne Bouchut, consulente Cegos Francia, si concentra sui 2 supporti più utilizzati durante la formazione presenziale: la lavagna a fogli mobili e la lavagna digitale.
Impiegare questi strumenti assieme ha il vantaggio di stimolare l’attività pratica, sviluppare la coesione del gruppo e il senso di appartenenza alla comunità di “discenti”.  Inoltre, questi due strumenti facilitano la memorizzazione visiva e l’apprendimento per parole chiave e macro concetti.

lavagna digitale

Tuttavia, da una ricerca di Edgar Dale è emerso che:

Ricordiamo il 50% di ciò che vediamo e diciamo e ricordiamo il 90% di ciò che diciamo e facciamo.

Per questo motivo l’ideale è combinare l’uso di 2 strumenti per rendere la formazione interattiva, facilitare l’apprendimento e favorire il ricordo a lungo termine di quanto studiato.

Chi scrive sulla lavagna a fogli mobili?

La lavagna a fogli mobili è presente da molto tempo all’interno delle nostre aule. Ma la domanda che sorge spontanea è questa: chi lo usa e come lo usa?
Si tratta del formatore che si presenta come “conoscitore” e pone il suo contenuto a disposizione della classe o del formatore che ha bisogno di chiarire, dimostrare, specificare, schiarirsi le idee per soddisfare le curiosità dei discenti? È questa seconda idea che ci interessa di può e supporta la necessità di utilizzare una lavagna a fogli mobili per catturare l’attenzione di un gruppo su un oggetto visivo co-creato.

Il formatore in questo caso diventa un catalizzatore di tutto ciò che emerge dal gruppo, catturando idee, problemi o domande. Può anche facilitare il processo di apprendimento organizzando i contenuti che emergono sotto forma di parole chiave o elementi visivi, coinvolgendo così il gruppo.

La lavagna a fogli mobili non deve rimanere esclusivamente nelle mani del trainer e le sue pagine possono venir anche staccate e appese alle pareti della stanza per facilitare il lavoro di gruppo. Ciò permette anche di lasciare una traccia visibile e permanente di ciò che viene prodotto durante la lezione. Più si scrive su una lavagna a fogli mobili, più il gruppo sarà coinvolto, imparando insieme e memorizzando individualmente.

Inoltre, il risultato deve essere anche “bello”. Ciò implica l’uso di evidenziatori, pennarelli di colori diversi, adesivi o altro. Ricordati le seguenti regole:

  • scrivi grande,
  • utilizza simboli che facilitano la visualizzazione dei punti chiave,
  • illustra diagrammi che rappresentano ciò che è astratto,
  • usa frecce, liste riquadri…

Si tratta della nostra applicazione alla formazione del “doodling”, l’arte grafica che semplifica e amplifica il messaggio per renderlo di immediata comprensione.

La lavagna digitale

Gli strumenti online come lavagne digitali o piattaforme di collaborazione sono molto numerose sul web. Molte di esse sono accessibili gratuitamente e utilizzabili su tutti gli smartphone. Il più famoso di questi è Padlet (al 35esimo posto su una classifica di 200 strumenti di apprendimento a livello mondiale) ma ce ne sono altri: Dotstorming, Ideaflip
L’enorme vantaggio di questi strumenti è quello di essere in grado di aggregare contenuti di diversi tipi: testi, immagini, video, collegamenti a siti Web, accesso a file scaricabili localmente. Consentono inoltre di pubblicare miniature o post digitali che gli studenti possono commentare o condividere.

Ciò apporta valore all’insegnamento poiché permette al formatore di identificare le idee per un brainstorming, organizzarle in un secondo momento e trasmetterle in diversi modi: comunicando il link della piattaforma su un foglio di carta o una diapositiva della presentazione, oppure incorporando questo link in un QR.

La lavagna digitale è un potente strumento di comunicazione: sia tra il formatore e i discenti (che possono ritrovare i materiali delle lezioni) sia tra formatore e altri formatori. In definitiva, rende interattiva l’istruzione e facilita la trasmissione delle informazioni.

La combinazione dei due strumenti

Nel pianificare i suoi interventi, il formatore può avvalersi di entrambi i supporti: per esempio utilizzando alcuni documenti cartacei per l’accoglienza dei partecipanti e impiegando la lavagna digitale per i materiali formativi veri e propri. In generale tuttavia si possono alternare i mezzi passando da uno all’altro, oppure si può sfruttare il digitale per le sua capacità di illustrare efficacemente percorsi educativi e sequenze di apprendimento.

Un’altra combinazione possibile è quella che vede l’adattamento di un mezzo verso l’altro, ad esempio: dopo aver lavorato su fogli di carta visivamente impattanti, il trainer può scattare foto e pubblicarle sulla lavagna digitale. Sarà così possibile per gli studenti accedere a tutti i contenuti prodotti durante il corso.

 


 

Per approfondire l’argomento, leggi l’articolo “Digital Learning: le 10 grandi tendenze per la formazione di domani” e visita i programmi dei corsi:

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