Per migliorare le performance servono nuovi comportamenti!

Di | 17 aprile 2019

Il mondo digitale ha accorciato le distanze e mischiato le culture, ma, a modo loro, Confucio e Aristotele erano già molto vicini oltre duemila anni fa.

L’uno introdusse il concetto di uomo superiore, definendolo “cauto nel parlare e pronto all’azione”, come colui che attraverso conoscenza, pensiero, propositi, automiglioramento, regolazione e “governo” raggiunge l’obiettivo di pace e prosperità; l’altro sviluppò la teoria delle “sette cause determinanti i comportamenti”, individuandoli in opportunità, natura, obbligo, abitudine, ragione, passione e desiderio.

Oggi le neuroscienze evidenziano scientificamente che l’apprendimento, alla base dei nuovi comportamenti, dipende dalla neuro-plasticità, dalle emozioni, dall’ambiente, dai condizionamenti sociali e dall’esperienza. Questi sono i Key-findings della neuroeducation, la neuroscienza applicata all’apprendimento.

Basta così… lasciatemi scrivere un po’ più a ruota libera, senza scomodare filosofia e scienza.

La formazione per affrontare i cambiamenti

Un interrogativo ricorrente per imprenditori, manager o chiunque si trovi a vivere in un contesto competitivo è:

come posso resistere, migliorare o addirittura innovare in un mondo in cui imperversano trasformazioni sociali ed economiche?

Pare che tra tanti driver, il principale sia il possesso delle skills necessarie, capaci di determinare appunto i comportamenti vincenti. Lo afferma il 34% dei 1.400 CEO intervistati da PWC nel “22nd Annual Global CEO Survey”, in tutto il mondo, appunto. E quando si chiede loro quale impatto ha la mancanza delle skills la risposta è proprio questa:

limita l’innovazione, incrementa i costi del personale, compromette gli standard qualitativi e mette a rischio la capacità di cogliere le opportunità, quindi le potenzialità di crescita

Sono tutti d’accordo nel dire che la formazione continua e progettata secondo le più recenti metodologie anche digitali, sia la soluzione che meglio di ogni altra garantisce il raggiungimento di questo risultato, consentendo di colmare i pericolosissimi gap di competenze.

E allora ecco che Confucio,  Aristotele, scienza e filosofia, Asia ed Europa convergono.

Il futuro dell’apprendimento

Il digital learning (inteso come progetto che unisce la metodologia di aula classica con quella digitale) consente di massimizzare l’apprendimento perché propone esperienza formativa.

Digital learning significa ATAWAD (acronimo di anytime, anywhere e any device), perché prolunga la durata della formazione in termini di “elapsed time”, perché consente la personalizzazione, in taluni casi anche adattiva, e perché rappresenta una forma di continuità per le nuove generazioni abituate a vivere in simbiosi con strumenti nuovi e a studiare, sin dalle elementari, con il digitale.

Prolungando la durata della formazione la persona viene accompagnata ad applicare i nuovi comportamenti, dopo la fase di apprendimento e quella di trasferimento/trasformazione.

Non possono mancare learning objects di rinforzo, video pillole, classi virtuali, gamification e chi più ne ha, più ne metta.

Signori, abbiamo abbandonato l’era della stabilità permanente, intervallata da momenti di discontinuità, in favore della instabilità costante. Abbiamo abbandonato l’era delle abitudini infrante da momenti di rottura e siamo entrati nell’era in cui… l’abitudine “non fai in tempo a consolidarla che già la dovresti cambiare”, per cui, perché acquisirla?

Decoding the future: sharing the present

Sono felice per tutti coloro che stanno pensando “l’avevo detto io” o almeno “avevo già questa impressione”, perché, probabilmente avranno già cominciato il proprio processo di re-training e up-skilling. Sono felice per loro perché consapevoli oppure no, stanno tracciando un solco rispetto a coloro che inevitabilmente dovranno rincorrere, se ne saranno capaci e se ne accorgeranno.

Unisciti a noi all’eventoDecoding the future: sharing the present“: sarà l’occasione per incontrare professionisti L&D, condividere tendenze e best practice, approfondire i principali aspetti che rispondono alle nuove necessità in ambito formativo.

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