LEMS: le 8 caratteristiche della nuova piattaforma

Di | 18 aprile 2019

Nell’articolo “Dai LMS ai LEMS” abbiamo parlato dell’evoluzione che negli ultimi anni ha visto protagonista il LMS (Learning Management System) e di come ciò ha portato alla nascita del LEMS (Learning Experience Management System) di cui abbiamo descritto brevemente le specifiche.

Oggi ci proponiamo di riflettere sul futuro del LEMS come modalità di apprendimento, ritenuta sempre più valida e performante, ed entriamo nel dettaglio delle sue singole caratteristiche.

LEMS

Le caratteristiche del LEMS

Il LEMS deve essere in grado da un lato di supportare l’esperienza di apprendimento, dall’altro di sfruttare il coinvolgimento dei partecipanti.

Col termine impegno non si deve considerare il tasso di completamento di un corso o la percentuale di iscrizione, quanto piuttosto il livello di “presenza” e sforzo mentale compiuto per svolgere una specifica attività durante l’esperienza di apprendimento.

Affinché i LEMS siano considerati efficaci, in grado di catturare la nostra attenzione e di incuriosire, devono essere, a nostro avviso, in possesso di otto caratteristiche:

I partecipanti devono trovare facilmente i contenuti di cui hanno bisogno

Un LMS è strutturato per lo più come un labirinto, il cui il traguardo può essere raggiunto attraverso diversi percorsi. Spesso, però, sono necessari più di 3 clic per procedere e questo comporta una perdita di tempo da parte dell’utente, che non focalizza la sua attenzione su ciò che veramente è importante.

L’interfaccia utente LEMS, invece, viene creata per essere il più semplice e lineare possibile, con indizi chiari su cosa debba essere fatto, dove, quando e come.

La fase di apprendimento è fortemente orientata alla prestazione

L’utente può facilmente trovare il contenuto di cui ha bisogno nel momento in cui si presenta una particolare esigenza lavorativa.

Sebbene molto dipenda da come venga creato un contenuto, i LMS tradizionali sono più focalizzati su ciò che accade durante l’apprendimento … e non su ciò che bisognerà attuare dopo la fase di acquisizione delle conoscenze. Dal punto di vista di Cegos, il LEMS deve passare da un paradigma di “trasmissione di semplici nozioni” a uno incentrato sul “come agire”.

Tutti devono poter vedere e monitorare i propri progressi

Il sistema deve essere in grado di offrire un sostegno al partecipante nell’identificazione delle reali esigenze e nella valutazione del livello di conoscenze o abilità pratiche, e successivamente supportarlo nella realizzazione dei propri task, indicando come accedere al materiale messo a disposizione.

Allo stesso tempo il formatore potrà monitorare più facilmente i progressi del gruppo e focalizzarsi anche sulle singole richieste.

I partecipanti possono beneficiare di un micro-apprendimento costante nel tempo

Secondo la curva dell’oblio di Hermann Ebbinghaus, più il partecipante si trova a dover memorizzare qualcosa, più l’apprendimento deve essere distanziato.

Il cosiddetto “spaced learning” indica proprio una tecnica che, attraverso intervalli di tempo crescenti, va a riprendere quanto appreso nella prima fase di formazione per applicarlo operativamente in ambito lavorativo. La ripetizione costante di concetti e contenuti fa sì che la loro memorizzazione e attuazione possa essere conservata più a lungo, diventando una consuetudine.

Deve esserci la possibilità di adottare principi di gamification

La gamification potrebbe identificarsi con l’includere un meccanismo di assegnazione di badge che consenta alle persone di prendere coscienza dei propri progressi.

In alcuni casi potrebbe essere interessante anche creare delle “classifiche”.

È bene tenere a mente, però, che una competizione può tanto incoraggiare l’impegno individuale, quanto ostacolare l’apprendimento collaborativo. Ciò diventa un problema nel momento in cui è necessaria piena collaborazione e uno sforzo congiunto. Ecco perché un LEMS deve essere in grado di adottare determinati principi di gamification … in modo selettivo!

Una risposta emozionale positiva è importante e va ricercata

Tutti gli utenti devono sentirsi liberi di navigare, prendere le informazioni di cui hanno bisogno e offrire il proprio contributo nel modo a loro più congeniale.

Questo è valido per tutte le tipologie di profili, dai formatori ai gruppi di supporto, fino ad arrivare ai partecipanti.

Assicuriamoci che ci sia interazione… e non solo nei momenti sincroni (lezione presenziale o virtual classroom)

La condivisione di esperienze e di idee prima, durante e dopo gli eventi sincroni, fa sì che il flusso di comunicazione tra i partecipanti e il formatore sia sempre attivo e continuo.

L’utente deve poter personalizzare la sua esperienza di apprendimento

La maggior parte dei LMS fornisce opzioni per impostare alcune preferenze (come si vuole essere contattati, le impostazioni di privacy o sicurezza, i formati di notifica, ecc.).

Sebbene queste specifiche siano importanti, non sono sufficienti per definire tale modalità di apprendimento “personalizzata”.

Per questo i LEMS devono andare ben oltre una semplice configurazione tecnica!


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