Coronavirus: tips for HR manager

Di | 27 febbraio 2020

In questa situazione di emergenza sanitaria globale, è importante che la Funzione HR si prenda la piena responsabilità di gestire al meglio le dinamiche, non solo contrattuali ma anche relazionali, con tutti i lavoratori.

Molte aziende si sono già trovate a dover prendere delle decisioni in merito alla riorganizzazione delle forme di lavoro, altre stanno revisionando i piani d’emergenza. Quali sono gli elementi essenziali da considerare per affrontare al meglio la situazione?

Sono necessarie sia una chiara visione strategica, sia la lucidità nel prendere decisioni rapide che potrebbero portare ad impatti anche sul medio-lungo periodo. La Funzione HR ha il compito di mettere le proprie competenze al servizio dell’azienda, contribuendo non solo alla comprensione dei rischi sul business e dei vincoli legali attualmente in essere ma anche alla lettura delle dinamiche sociali relative all’organizzazione del lavoro.

Indicazioni operative

Ecco dunque alcune indicazioni (derivati da riflessioni del CIPD britannico e dalla SHRM americana) per gli specialisti delle risorse umane:

  • Seguire i consigli delle agenzie sanitarie pubbliche sui modi efficaci per contenere il virus
  • Tenersi aggiornati sui consigli del governo
  • Contribuire al predisporre o al revisionare i piani aziendali per la gestione della crisi
  • Comunicare attivamente questi piani a lavoratori, clienti e fornitori
  • Valutare con ottimismo le opzioni per consentire ai lavoratori di operare in remoto. Nel caso di implementazione del lavoro agile, aiutare i lavoratori in maniera smart (tutorial e/o infografiche) ad adattarsi a questa per nuovo modalità
  • Fare rapidamente formazione ai manager, in particolare quelli intermedi, per dare loro le competenze di base sul remote management
  • Per le organizzazioni che si rivolgono direttamente ai clienti, prendere in considerazione l’uso di opzioni self-service e/o di favorire relazioni telefoniche e online per ridurre al minimo l’interazione faccia a faccia
  • Rivedere e perfezionare le politiche e le procedure in materia di salute e sicurezza, in particolare riconsiderando temi quali dispositivi di protezione dell’igiene personale e dell’ufficio, distanza sociale e orario di lavoro
  • Prendere in considerazione la possibilità di offrire una formazione aggiuntiva alle persone che lavorano in aree critiche, in modo che altri collaboratori abbiano le competenze per ovviare transitoriamente ad assenze impreviste
  • Di fondo, puntare a promuovere consapevolezza ed ottimismo, prevenendo forme di distorsione informativa (a.e. sottostima) e di inutile eccesso di preoccupazione (panico ingiustificato).

Se vuoi approfondire le informazioni di base, puoi fare riferimento a siti istituzionali nazionali e internazionali.


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