Imparare a selezionare i migliori talenti grazie ad un colloquio efficace

Di | 27 aprile 2022

Quando si pensa ad un colloquio, spesso lo si vede come il momento cruciale in cui il candidato “si gioca il tutto per tutto”. È fondamentale, però, che anche il recruiter non sottovaluti questa fase e si prepari al meglio.

Il candidato va trattato come se fosse un cliente. Anzi è il cliente! Gli si deve “vendere” l’azienda per cui si propone e lo si deve ingaggiare su un progetto concreto e sostenibile, assicurandogli un piano di inserimento che preveda un vero onboarding.

Se si arriva a questo step vuol dire che le varie fasi di screening di CV e prime telefonate conoscitive sono già state fatte. Ma hai mai pensato a come strutturare un colloquio in modo da trovare il miglior talento e massimizzare così i tuoi sforzi e sfruttare il tuo tempo durante il face to face?

Prima del colloquio studiati attentamente il CV dell’interessato per non arrivare con il curriculum stampato in mano. Elimina ogni barriera che possa farlo sentire sotto pressione e cerca il più possibile di metterlo a proprio agio; solo così potrà performare al meglio.

Anche se il potere di assunzione è fondamentalmente tuo, il candidato starà comunque valutando se vuole o meno lavorare per te; di fatto anche lui ti passerà sotto la sua lente d’ingrandimento! Devi fare in modo, quindi, che la sua prima impressione sia positiva.

Spesso si dice che dare il benvenuto al candidato, stringergli la mano e tenere un buon contatto visivo siano tra le cose più importanti di un colloquio. Tieni a mente che potrebbe essere nervoso, ma non per questo impreparato.

Nello strutturare l’intervista per trovare il miglior talento, prova a metterlo a proprio agio cercando di rompere il ghiaccio, chiedigli come è andato il viaggio o se vuole qualcosa da bere.

Nell’iniziare la chiacchierata condividi come hai pensato di strutturarla e confrontati con il candidato sullo svolgimento.

Questo gli farà capire cosa deve aspettarsi durante il tempo che passerete insieme e ti permetterà di avere il controllo dell’incontro.

Presenta te stesso e la tua azienda. Offri una panoramica sull’organizzazione, sul dipartimento per cui si è candidato e sull’eventuale ruolo nel team che gli stai offrendo.

Fai in modo che le tue domande siano pertinenti

Pianifica le domande in modo da essere pertinenti rispetto al ruolo e alla tua organizzazione.

Questo ti consentirà di accertare se il candidato possieda le abilità di cui avrà bisogno nel ruolo che offri. Valuta se, per esempio, stai cercando abilità di leadership e di delega, piuttosto che abilità di lavoro di gruppo e comunicazione. Quando sai quali competenze hanno maggior priorità puoi pensare a domande che mirino proprio a raggiungerle.

Abbi un’idea chiara di cosa cerchi in un candidato

Dovresti avere un’idea chiara del tipo di persona che stai cercando.

Quando fai una domanda abbastanza diretta come “parla di quella volta in cui hai dovuto usare X, Y e Z“, dalla risposta sarai in grado di valutare quanto il candidato è stato abile o meno ad affrontare quel compito, oltre che dedurre i suoi punti di forza e le sue abilità. Valuta se dimostra voglia di imparare o se manifesta un approccio negativo nello svolgere determinati compiti.

Ma come condurre un colloquio per riconoscere i migliori talenti?

Esistono cinque aree da esplorare e su queste è opportuno prepararsi delle domande aperte con cui condurre il colloquio.

AREA 1: COMPETENZE INDIVIDUALI

Si riferiscono alle conoscenze, alle caratteristiche personali del candidato come flessibilità, tenacia, risolutezza, integrità personale, tendenza ad assumersi dei rischi e indipendenza.

AREA 2: COMPETENZE MOTIVAZIONALI

Vanno a valutare motivazione, spinta, orientamento all’obiettivo, energia, elasticità, iniziativa e concentrazione del candidato.

AREA 3: COMPETENZE ANALITICHE

Riguardano le competenze legate ad apprendimento pratico, abilità di prendere decisioni, abilità analitiche, innovazione, problem solving e attenzione al dettaglio del candidato.

AREA 4: COMPETENZE MANAGERIALI

Si focalizzano su leadership, sensibilità aziendale, pensiero strategico, controllo manageriale e gestione di un progetto da parte del candidato.

AREA 5: COMPETENZE INTERPERSONALI

Dimostrano il livello di capacità di leadership, competenze sociali e lavoro di squadra del candidato.

Ricorda

In fase di colloquio cerca di indurre il candidato ad esporre esempi di vita reali o applicabili nella realtà lavorativa. Non significa tentare di metterlo in difficoltà ma assicurarsi semplicemente che sia la migliore scelta per il ruolo e per la tua organizzazione.

Una volta che hai raccolto tutte le informazioni che ti servono, dai al candidato la possibilità di porti delle domande. Oltre ad essere un’altra occasione per promuovere i benefit che avrebbe lavorando per l’azienda, ti darà anche un’idea di quali siano le sue più grandi preoccupazioni rispetto a quel ruolo!

Per scoprire di più sul tema, consulta il programma del corso Cegos Il colloquio di selezione – Tecniche di intervista

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