La battaglia del Talento nel contesto digitale

Di | 14 marzo 2018

Oscar Miralles, Direttore della divisione Cegos Talent in Spagna, in questo articolo tratta dell’importanza del talento nel contesto attuale, caratterizzato da una progressiva digitalizzazione.

Stiamo vivendo un momento di ripresa per quanto riguarda le aspettative e la fiducia nel futuro. Abbiamo attraversato tempi difficili, che sono serviti a “mettere alla prova” le aziende in tutti i settori e, per quelle che sono riuscite ad affrontare le difficoltà, ora si apre una nuova fase.

Ciò si traduce col fatto che le metodologie di difesa, appropriate in tempi di difficoltà, attualmente non sono più efficaci. Risparmiare sui costi è una strategia ormai insufficiente se si desidera recuperare la propria quota di mercato; l’efficienza delle risorse non è più l’unica priorità e, in questo contesto di cambiamento, ciò che è importante è crescere, espandersi, approfondire… in breve, vincere.

Ed è in questo nuovo contesto che le sfide quotidiane nascono da uno “scontro” diretto con il mercato, non da un’analisi tattica svolta a tavolino.

talento

Valorizzare le persone che possono realmente fungere da ambassador per le nostre aziende

È il momento di impegnarsi per arrivare prima dei competitor, è il momento di ricercare quelle persone che sono in grado di portare un valore reale all’azienda.

Inoltre, le “ferite” che il mercato ha riportato hanno trasformato radicalmente le esigenze dei nostri clienti, ora notevolmente più complesse e dagli standard elevati: tutto è più costoso, più analitico, più impegnativo, più sofisticato. Pertanto, questo aumento di livello deve essere garantito da chi incarna il volto dell’attività nel mercato, ovvero dalle persone che costituiscono l’organizzazione.

Infine, il cambiamento più radicale è dato dalla trasformazione digitale, che ha profondamente modificato il modo di vivere, relazionarsi, divertirsi, fare shopping, incontrare persone, viaggiare… e, ovviamente, lavorare.

Basti pensare alla comparsa dei computer in azienda, evento ormai storico, che però ha segnato l’inizio del cambiamento ed è esemplificativo della rivoluzione che ora travolge le nostre vite e le nostre aziende.

Il cambiamento da “modalità difensiva” a “modalità offensiva“, l’aumento del livello delle richieste che i nostri clienti ci rivolgono e le modalità lavorative digitali, portano a focalizzare la nostra attenzione sulla risorsa ad oggi più importante per le organizzazioni: il talento.

La battaglia del talento si costituisce all’interno delle organizzazioni.

È utile sviluppare il concept del brand e l’immagine del datore di lavoro figurandoci il futuro (si spera) collaboratore come fosse un cliente, con dei bisogni, delle esigenze e che fa si che sia necessario lo sviluppo di una strategia di marketing funzionale anche a ciò che noi perseguiamo.

La battaglia si combatte in campo digitale, ricercando i candidati in quegli spazi e siti dove agiscono, vivono, condividono… non dove ci stanno cercando. La battaglia deve essere proattiva, coraggiosa, dinamica e impegnata. È bene però agire con cautela e prestare attenzione a non cadere nella tentazione dell’immediatezza.

Le tecnologie ci facilitano rapidamente nel reperimento delle candidature, ma sappiamo se i candidati hanno il talento di cui abbiamo bisogno? Le armi di identificazione delle competenze continuano ad essere più importanti che mai dove il comportamento social può essere solo apparente o superficiale.

Dobbiamo differenziarci per poter attirare talenti …

… ed essere esigenti nella valutazione delle risorse per integrarle il meglio all’interno della nostra organizzazione. In questa lotta complessa, proattività, tecnologia e rigore metodologico sono la formula per il successo.

Infine giunge il momento della “vittoria”, che però non è definitivo. Dopo la battaglia del talento, infatti, inizia l’accordo per l’impegno, cioè la fase dell’integrazione e accoglienza del nuovo professionista. Non dobbiamo abbassare la guardia ma preparare la nostra organizzazione in modo che ogni giorno le persone siano disposte a continuare a lottare per ottenere successi comuni.

La “battaglia del talento” può sembrare una semplice metafora, ma va molto oltre. È una battaglia perché costa e, soprattutto, perché l’oggetto della contesa – il talento – scarseggia.

Quelle organizzazioni che hanno compreso la limitatezza di tale risorsa e la necessità di dare sempre il meglio di sé per guadagnarsela, saranno quelle che otterranno il successo.

 


 

In una epoca segnata da profonde trasformazioni, anche il settore della Formazione nel contesto aziendale deve modificarsi. Come reagire alla Business Transformation? Vai all’articolo dedicato.

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