E-learning: 6 modi per renderlo interattivo

Di | 13 gennaio 2020

Se i partecipanti ai corsi di formazione non sono coinvolti, non apprendono. È dimostrato infatti che le persone sono continuamente distratte: alcune ricerche mostrano che vengono interrotte ogni cinque minuti e che sbloccano i loro smartphone nove volte all’ora. Dato che la loro attenzione si allontana dall’argomento, non memorizzeranno nuove informazioni. Allo stesso tempo, tuttavia grazie alla tecnologia, ci si aspetta che le persone prendano l’iniziativa di formarsi da sole e che siano più autonome che mai. Se i partecipanti percepiscono che il contenuto della formazione è rilevante per loro, è molto più probabile che ne trarranno benefici.

e-learning interattivo

Di seguito riportiamo sei consigli per gli HR manager e per i professionisti responsabili della formazione che ambiscono a rendere più interessante e coinvolgente l’esperienza formativa:

1. Non perdere mai di vista gli obiettivi dell’apprendimento

L’apprendimento in ambito aziendale è generalmente mirato alla risoluzione di un problema – verifica continuamente che ciò accada. Assicurati di formulare e rispondere alla domanda “Quale aspetto della formazione può interessarmi?”. I partecipanti hanno bisogno di sapere il motivo per cui sono stati coinvolti nel processo formativo e quali saranno i benefici sia per loro che per l’azienda.

2. Evitare di sommergere i partecipanti con troppe informazioni

Anziché annegarli sotto una cascata di informazioni, è più efficace fornire loro la giusta quantità di nozioni di cui hanno bisogno. Oggi, fornire la formazione in e-learning sui dispositivi mobili è la normalità, e dato che la soglia di attenzione è più ridotta che mai, la cosa migliore da fare è spezzettare la formazione in piccole porzioni, consentendo alle persone di accedere a moduli di piccole dimensioni mentre sono in movimento.

3. Non esiste un format unico

Fai in modo che la profondità e la durata della formazione fornita corrispondano al problema che si intende risolvere. Se una persona desidera gestire meglio lo stress, è necessario tener conto del suo livello e della sua esperienza, valutare i corsi di formazione a cui ha partecipato in precedenza e considerare le specificità che lo stress riveste nel suo lavoro. Per alcune persone sarà sufficiente un programma in e-learning composto da brevi video contenenti dei rimandi alle tecniche di gestione dello stress, per altre sarà più efficace un percorso approfondito contenente diversi corsi in e-learning sulla gestione dello stress, che diano l’opportunità di verificare le loro conoscenze e interagire con esercizi online.

4. Utilizzare la tecnologia con saggezza

Non è necessario sfruttare ogni nuova tecnologia di tendenza per coinvolgere i partecipanti. Per esempio, non erogare tutta la formazione in formato video. Le ricerche dimostrano che la combinazione di diverse modalità di apprendimento – letture di approfondimento, mini case study, verifiche della conoscenza – garantisce un miglior mantenimento delle informazioni rispetto ai soli video. Sfrutta il potere dello storytelling promuovendo l’integrazione delle conoscenze attraverso l’uso di metafore, case study, testimonial ed esempi reali. La chiave è progettare i contenuti formativi partendo dal presupposto che sia necessario dare priorità
all’interattività e al coinvolgimento.

5. Erogare la formazione in funzione delle esigenze

Secondo gli esperti del settore della formazione, esistono generalmente Cinque Momenti dell’Apprendimento:

  • Novità: quando le persone imparano come fare qualcosa per la prima volta
  • Quantità: quando le persone espandono la portata e la profondità di ciò che hanno appreso
  • Pratica: quando mettono in atto ciò che hanno imparato, incluso pianificare ciò che faranno, ricordare ciò che possono aver dimenticato o adattare la loro prestazione a una determinata situazione.
  • Soluzione: quando si verificano dei problemi, qualcosa si rompe o non funziona come dovrebbe
  • Cambiamento: quando le persone hanno bisogno di imparare un nuovo modo di fare qualcosa, andando a modificare delle capacità che sono profondamente radicate nella pratica delle loro attività

Le prime due categorie richiedono la formazione formale, sia attraverso l’e-learning che in aula, e l’interattività dovrebbe essere allineata nell’apprendimento di una nuova capacità; ad esempio, mediante quiz o verifiche periodiche delle conoscenze. Dopo questi due primi livelli i partecipanti potrebbero sentire il bisogno di verificare ciò che hanno appreso in precedenza per applicarlo sul lavoro. Gli ultimi tre momenti cardine dell’elenco sopra, richiedono una formazione on the job al fine di garantire il supporto della performance. Questa fase potrebbe avvenire mediante sessioni in e-learning supportate da coaching e tutoring. La possibilità di verificare le nuove capacità mediante scenari che si potrebbero incontrare nella vita reale di tutti i giorni potrebbe essere un buon modo di utilizzare l’interattività in riferimento alle fasi Mettere in pratica, Risolvere e Cambiare.

6. Rendere l’e-learning divertente

Oggigiorno sono molte le distrazioni che competono per catturare l’attenzione delle persone, per questa ragione l’interattività può aggiungere alla formazione sia il divertimento sia l’emozione; questi due aspetti hanno un impatto positivo sulla motivazione di chi apprende, sulla riflessione, sull’impegno e il mantenimento delle conoscenze. La comunicazione e i feedback regolari sono importanti per far sì che le persone rimangano motivate. A volte potrebbe essere appropriato utilizzare delle tecniche di “gamification”, in cui gli elementi del gioco come la competizione, le sfide, il raggiungimento di livelli diversi e l’ottenimento di ricompense possa aiutare a motivare i gruppi di partecipanti.

L’apprendimento interattivo dà l’opportunità al partecipante di analizzare il contenuto formativo da prospettive diverse, fornendo esempi e opportunità di applicare e verificare le conoscenze acquisite. L’apprendimento avviene in modo più rapido e con una maggiore interattività, in quanto gli studenti utilizzano abilità di riflessione più elevate come valutare, interpretare e riassumere le informazioni anziché semplicemente etichettarle, memorizzarle o descriverle.

Scarica l’articolo in pdf.

engage interactivity whitepaper

Per approfondire il tema, scarica il whitepaper “Engage InteractivityO consulta la nostra sezione dedicata al Digital Learning.

Altri focus sullo stesso tema

Lascia un commento

Avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi la notifica sui nuovi post del Blog

Abilita JavaScript e Cookies nel brauser per iscriverti