Progetti internazionali: quale team di formatori scegliere?

Di | 28 luglio 2021


Articolo di Jonathan Mohadeb


Ricordo di una conversazione di molti anni fa con un amico, allenatore di calcio amatoriale. Stava preparando la formazione iniziale per la stagione successiva e ha condiviso con me alcune linee guida. Io poi ho applicato gli stessi principi molti anni dopo nel contesto lavorativo e ritengo che oggi siano utili anche per la creazione di team di trainer per i propri progetti internazionali.

Questo amico mi ha descritto le caratteristiche dei giocatori migliori e di chi aveva raggiunto i risultati più notevoli durante il precampionato. Ha osservato chi era in grado di gestire l’intera partita durante la stagione avendo la meglio contro gli avversari.

team formazione internazionale

In questo articolo vorrei condividere una serie di criteri e linee guida che sicuramente ti saranno d’aiuto per formare il miglior team di trainer possibile per il tuo progetto di formazione internazionale.

Cominciamo dall’”affiliazione” col trainer. Potresti avere formatori interni (personale della tua azienda) – locali e internazionali – e formatori esterni. Questi ultimi possono essere liberi professionisti a cui ti rivolgi direttamente o tramite i fornitori di servizi di formazione.

Qualsiasi composizione di quelle elencate può essere positiva per il tuo progetto. L’importante è garantire l’allineamento di tutti con i contenuti e l’approccio che si desidera seguire, in modo da mantenere livelli di qualità e soddisfazione equivalenti ovunque. Più il team di formatori è eterogeneo in termini di provenienza, più è complesso il coordinamento, quindi serve prestare attenzione.

Tre tipi di team

Ora facciamo un ulteriore passo avanti e definiamo i tipi di team secondo un’altra prospettiva:

Team centrale

Formatori che operano dalla sede centrale, e condurranno le sessioni face-to-face o virtualmente dall’hub principale, oppure viaggeranno per condurre le aule in altre località.

Team multilingua

Possono avere sede nell’ufficio principale o meno non importa, il criterio guida per costruire questo team è la capacità linguistica. Di solito si cercano formatori in grado di gestire sessioni formative in due e, se possibile, più lingue. La mobilità resta un requisito importante.

Team multi-locale

Più formatori che hanno sede in diverse regioni e conducono le sessioni nelle proprie città. Oppure, formatori in diversi Stati che formano in lingua locale e comunicano tra loro nella lingua “aziendale” (di solito l’inglese, ma ho visto molti casi di utilizzo di altre lingue, ovviamente dipende dalla tua azienda).

Questo team multi-locale può essere utile nei progetti internazionali, però non ne vieta il mix con il team centrale. Certo, la struttura multi-locale sembra più avanzata ed efficace, quindi per prendere una decisione poniti due domande:

  • Qual è il livello di adattamento locale di cui avrò bisogno in questo progetto?
  • Qual è il volume di sessioni che avrò in ottica Regione/arco temporale?

Analizza gli estremi: se la risposta a entrambe le domande è “bassa”, puoi scegliere una squadra centrale. E se la risposta a entrambe (o a una di queste) è “alta”, puoi scegliere una squadra multi-locale.

Quali sono i vantaggi e i costi associati per ciascuna di questi team?

Impiegando il team centrale avrai un migliore controllo sulla coerenza della delivery e minori costi di onboarding. La gestione del progetto potrebbe essere più semplice e, supponendo che questi formatori siano flessibili e disponibili, sarai in grado di eseguire il progetto con maggiore agilità. D’altra parte, i costi di viaggio saranno più alti e la tua capacità di personalizzare localmente la formazione sarà minima (e potrebbe tradursi in una difficoltà in termini di buy-in locale). Se stai utilizzando una rete di formatori di un fornitore, è molto probabile che tu abbia una politica di prezzo unico.

Con il team multilingue, potresti avere costi leggermente più alti di onboarding, che però si compensano con costi di viaggio inferiori. Sarai inoltre in grado di adattarti alla lingua locale (attenzione, questo non significa adattarsi alla cultura locale). Avrai comunque un’elevata agilità e, possibilmente, un rapporto ottimale tra flessibilità e costo. In termini di prezzi, gestirai una politica di prezzo più elaborata, introducendo alcuni cluster.

Con il team multi-locale avrai il massimo livello di localizzazione e minimi costi di trasferta. Il rapporto con i partecipanti e gli stakeholder locali sarà molto stretto e potrai anche raggiungere volumi più elevati di erogazione, rispettando tempistiche molto ristrette (es. rollout simultanei). D’altra parte, il tuo investimento nell‘onboarding dei formatori e nei costi di localizzazione e gestione del progetto saranno più elevati. La politica dei prezzi sarà la più varia e flessibile.


Se desideri saperne di più su come Cegos può aiutarti a creare il giusto team di formazione internazionale per il tuo progetto, visita la pagina dedicata.

Per scoprire di più sul tema, consulta il programma del corso Cegos Train the trainer: la progettazione di un intervento formativo

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