Micro-apprendimento, un pilastro per la gestione della formazione

Di | 20 gennaio 2020

Facilitare l’apprendimento continuo dei dipendenti è uno degli obiettivi attuali più importanti per i dipartimenti L&D. Per rispondere a tale necessità, l’istituzione di un ecosistema formativo che integri il micro-apprendimento si colloca bene nella lista delle priorità. E questa tendenza dovrebbe continuare ancora per qualche anno… in questo articolo di Grégory Gallic vediamo il perché.

micro-apprendimento

L’apprendimento inserito nel flusso di lavoro quotidiano diventa inevitabile

Operiamo in un cosiddetto ambiente VUCA (volatile, incerto, complesso e ambiguo) che pone alle aziende molte sfide relative a flessibilità e agilità. In supporto ai percorsi formativi nei processi di trasformazione delle risorse umane, il micro-learning costituisce quindi una leva interessante:

  • Il suo scopo è quello di entrare a far parte della vita quotidiana dei dipendenti, aiutandoli a sviluppare una cultura di apprendimento continuo e combattendo la rapida obsolescenza delle conoscenze e delle competenze (dovuta in parte agli sviluppi tecnologici).
  • Genera soddisfazione immediata per i dipendenti, rendendo le risorse facilmente accessibili, ovunque, sempre, su tutti i media (incluso il cellulare).
  • Consente a tutti di concentrarsi prima sulle proprie capacità comportamentali di agilità e adattabilità: il micro-apprendimento racchiude contenuti, processi e strumenti online, il tutto accessibile in un clic.
  • Una durata dai 3 ai 5 minuti consente di risparmiare tempo. Lascia spazio alla curiosità, all’esplorazione, all’innovazione… Portando vero significato e valore all’interno del proprio lavoro.

Reinventiamo l’ecosistema L&D in azienda

Il micro-apprendimento contribuisce a una nuova dinamica formativa orientata al supporto operativo: articoli, tutorial, blog, video live, infografiche, ecc. Come tante pillole formative per tutti, ovunque, in ogni momento e con qualsiasi strumento.

Le organizzazioni e i propri dipartimenti HR e L&D hanno il compito di generare un circolo virtuoso di capitalizzazione e condivisione (gestione della conoscenza). Cosa c’è di meglio di un formato che consenta facilmente a un dipendente di essere lui stesso content creator attraverso la condivisione della propria esperienza?

Il micro-apprendimento, come altri “nuovi” formati, ci invita anche a ripensare all’approccio formativo all’interno dei dipartimenti L&D e a innovare utilizzando nuovi metodi focalizzati sull’individuo per ottimizzare l’esperienza formativa.

Una nuova era della formazione richiede finalmente l’implementazione di molti strumenti diversificati. Non ci si basa più su un’unica unica piattaforma LMS: l’esperienza utente, che prevede anche l’individuazione di percorsi personalizzati, ora svolge un ruolo chiave. L’accesso alle risorse digitali deve essere semplice, mobile, disponibile online e offline, raccomandato dai colleghi e guidato dai dati.

Qual è esattamente la differenza tra micro e macro apprendimento?

Lo scopo qui non è quello di fare un confronto su quale sia meglio, ma di unirli comprendendo i rispettivi punti di forza, al fine di creare un processo completo all’interno dell’ecosistema L&D.Guardiamo i due aspetti dalla prospettiva del partecipante.

Il micro-apprendimento deve rispondere a un’esigenza specifica e immediata: “Ho bisogno di supporto adesso!”.

Il macro-apprendimento, che può assumere la forma di molteplici metodi pedagogici, tradizionali o digitali, risponde a un progetto di trasformazione e sviluppo di competenze: “Voglio (o devo) imparare qualcosa di nuovo”.

Provare a convertire tutto in micro-apprendimento non è una buona idea. Quest’ultimo funziona bene quando si desidera fornire in modo rapido informazioni pertinenti, affrontando obiettivi educativi specifici e parziali

Deve essere percepito – e progettato – come un aiuto “sul posto di lavoro” per supportare il raggiungimento degli obiettivi base (che sono anche quelli più cruciali) o per ricordare l’uso di strumenti, metodi, processi.

Il formato preferito dai dipendenti

Come già accennato, il formato è attraente perché si adatta facilmente a un’agenda impegnata. Inoltre, consente la personalizzazione del processo di apprendimento rispondendo a esigenze specifiche. Dal punto di vista delle neuroscienze, è stato dimostrato che la ripetizione pratica promuove l’ancoraggio della memoria.

Un esercizio di apprendimento per il Trainer

Generare un impatto sull’apprendimento in 3 minuti non è sempre facile. Un modulo di micro-learning è un messaggio chiave, uno solo (e possibilmente molto preciso!). 

Il contenuto sarà quindi focalizzato sull’obiettivo ed evidenziato da una presentazione semplice e incisiva: struttura, elementi visivi e media saranno particolarmente accurati.

E per il futuro? Un micro-apprendimento arricchito

Big Data e Intelligenza Artificiale consentiranno una crescente personalizzazione dell’offerta e degli impieghi dell’apprendimento in azienda.

Ad esempio, il processo di apprendimento attraverso una conversazione con i chatbot migliorerà e diventerà sempre più democratico e preciso. Presto saremo in grado di contare su questi progressi tecnologici per conversare e lavorare su competenze diverse.

Per scoprire di più sul tema, consulta il programma del corso Train the digital trainer

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