Trend nei trend: lavoro, organizzazione aziendale e formazione

Di | 28 gennaio 2021

Trend nei trend. Il webinar che abbiamo organizzato ieri pomeriggio per raccontare le tendenze in atto rilevanti per gli HR ci ha fornito l’occasione per scattare “live” una serie di istantanee, che ho il piacere di condividere. A oltre cento persone collegate, per il 75% professionisti HR, abbiamo chiesto di rispondere ad alcuni brevi sondaggi per raccoglierne il punto di vista rispetto agli stimoli proposti dal collega Alessandro Reati, HR Practice Leader nonché Senior Consultant di Cegos Italia che ha condotto l’evento.

Alla domanda “cosa dovresti migliorare nella tua organizzazione?” la capacità di adattamento ha raccolto il 53% delle preferenze, seguito da empatia (45%) e competenze professionali (43%). Le altre opzioni -resilienza, consapevolezza, sensibilità al contesto, trasparenza, intuizione- si sono tutte assestate tra il 31 e il 35%. È un risultato coerente con la fase di cambiamento che stiamo vivendo in cui oltre ad adattarci dobbiamo essere in grado di interagire, di “sentire” gli altri e di aggiornare e ampliare le nostre competenze.

Alla richiesta di segnalare 3 topics rispetto alle persone delle proprie aziende la risposta “molti stanno riconsiderando il proprio work-life balance” è decisamente emersa (72%), affiancata da “molti stanno riconsiderando le proprie priorità” (58%). Al terzo posto un significativo “le persone hanno tenuto duro” (41%). Il focus è insomma su benessere, organizzazione del proprio lavoro e resilienza, in un contesto che ci vede ormai da tempo lavorare nel soggiorno di casa.

Molto netta la reazione allo stimolo “pensa alla tua azienda e ai concorrenti diretti e scegli 3 topic”: “digitalizzazione e automazione” si è collocato all’80% delle preferenze, “cambiamento delle competenze necessarie” al 59%. Il terzo posto, piuttosto distante (34%), è stato impegnato da un lucido “acquisizioni e fusioni”. Molto più ridotti – tra il 4 e il 10%- gli scenari più drastici di “chiusura per trasferimento” o “chiusura per fallimento”. Il quadro sembra quindi piuttosto positivo: le aziende stanno affrontando la crisi investendo in primis su trasformazione digitale e upskilling e reskilling.

Altrettanto netto il feedback alla suggestione “pensa alla tua organizzazione: come immagini il lavoro flessibile?” Job sharing -di fatto mai decollato in Italia- e riduzioni di orario di lavoro non sono stati presi granché in considerazione (7-12%), a vantaggio di un esplosivo flextime (80%) e dell’opzione “il lavoro da remoto diventa lo standard” (61%). Il perimetro del new normal, nel caso ci fossero dubbi, è decisamente chiaro.

Ancora in tema di “spazio”, è stato chiesto “pensa agli uffici della tua organizzazione: come te li immagini?”. Il modello old style ha tutto sommato resistito (33%) raccogliendo più preferenze degli hot desk (16%) ma a svettare è stato il lounge style (63%). Per un più cool home style ancora non si osa ma si inizia a strizzargli l’occhio (37%).

La domanda conclusiva “quali funzioni dovrebbero aggiornare/cambiare le proprie competenze?” ha consentito di trasmettere un messaggio forte: accanto alle più prevedibili risposte “marketing” (56%) e “IT” (64%), gli HR hanno collocato – e con un più alto livello di priorità (76%)- direttamente se stessi. Un bell’esempio di consapevolezza.


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